Il Mulino Parrini


Il Mulino Parrini si trova a Sud di Sant’Agata in Mugello, zona della Toscana particolarmente bella e suggestiva, a valle della confluenza fra i torrenti Romiccioli e Cornocchio. Si tratta di un mulino ad acqua, con macine a pietra (palmenti) e ruota orizzontale (ritrecine), posizionata sotto le macine. Il Mulino Parrini ha origini molto antiche, probabilmente medievali, ma la documentazione finora nota risale al XVI secolo.  Per le sue caratteristiche fa parte dell’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici (AIAMS). Nel '500 il mulino aveva due palmenti e una gualchiera o follone, macchinario usato per l'infeltrimento e la battitura della lana. Successivamente, per sfruttare al meglio la pendenza dell'acqua del torrente e l'energia idraulica prodotta, fu aggiunta anche una terza macina.
Fino ai primi anni del '900 ha funzionato, accanto al mulino, una fornace per cuocere i mattoni. Nel cortile del Mulino Parrini, si svolgeva una parte fondamentale della vita economica rurale, almeno fino agli inizi del secolo scorso. La famiglia Parrini risiede nel mulino da molto tempo e conta molte generazioni di mugnai.
Nel mulino sono conservati registri di molitura a partire dal 1760.
La proprietà, invece, è cambiata molte volte. Il mulino è stato di proprietà dei Marchesi Salviati, nobile famiglia fiorentina, fino al 1832, quando passa per eredità ai Baroni Ricasoli. Nel 1872 fu acquistato dai Signori Romei e fu venduto poi, forse all’inizio del ‘900, ad un ramo della famiglia Bellandi, alla quale rimase fino al 1957, quando passò, per lascito, alla famiglia Parrini, che lo detiene tuttora.                                                        
Il Mulino Parrini ha funzionato a pieno regime fino agli anni ‘60 grazie all’ostinazione dell’ultimo mugnaio, Santi Parrini, detto Tonio (deceduto a 93 anni nel 2003). Negli ultimi anni, non usandolo, il mulino si era deteriorato ed il funzionamento risultava compromesso.

Un'opportunità preziosa 


L'Associazione Mulino Parrini ha avvitato una campagna di crowdfunding  per completare il restauro e riportare alla piena efficienza l’Antico Mulino, il vecchio e grande forno a legna, la sala della vagliatura e macinatura, compreso la messa in sicurezza della pescaia, rafforzandone argini e chiusa. Opere necessarie per far tornare il mulino al suo antico splendore. A questo fine l’Associazione ha deciso di dare il via ad una campagna di raccolta fondi dal basso, per unire coloro che si sono avvicinati alla rinascita del mulino e anche chi, semplicemente, vuole partecipare alla salvaguardia di un bene che crediamo debba essere patrimonio di tutti.